Protonterapia

La protonterapia è una forma di radioterapia usata per trattare il cancro, che riesce a distruggere i tumori, senza danneggiare i tessuti sani circostanti. Con la protonterapia, l’energia viene rilasciata a una particolare profondità del tessuto, in corrispondenza del cosiddetto Picco di Bragg.

L'uso di protoni per il trattamento del cancro fu proposto per la prima volta negli anni '40 e fu sperimentato negli anni '50. Ma solo negli anni '90 venne costruito in America, a Loma Linda, il primo ospedale dedicato a questa terapia, ancora oggi punto di riferimento mondiale. Da allora, più di 80 strutture sono state avviate in varie parti del mondo, molte altre sono in costruzione o in programma. I pazienti trattati in tutto il mondo sono oltre 170.000.

Cosa sono i protoni?

I protoni sono particelle pesanti subatomiche dotate di carica elettrica positiva. Rilasciano il massimo della dose di radiazioni a fine percorso. Questa caratteristica fisica è determinata dal Picco di Bragg. Essendo caratterizzati da una massa relativamente grande, i protoni possiedono una scarsa dispersione laterale nell'attraversamento dei tessuti; il fascio quindi non si diffonde, rimanendo focalizzato sulla massa tumorale e garantendo quindi solo bassi effetti collaterali ai tessuti circostanti. Tutti protoni di una data energia hanno un dato potere di penetrazione e quindi pochissimi protoni penetrano oltre tale distanza, risparmiando i tessuti posteriori al tumore.

 

Picco di Bragg

Il picco di bragg è la curva che si ottiene disegnando l’energia persa da una particella che penetra nella materia in funzione della profondità che essa raggiunge man mano che avanza. La forma di “picco”  dei protoni mostra che queste particelle rilasciano la maggior parte della sua energia alla fine del percorso e questa importante caratteristica è sfruttata in medicina per curare i tumori senza operare, utilizzando le particelle come delle “bombe di profondità”.

Gli operatori sanitari cambiando l'energia dei protoni ottengono il controllo del fascio di protoni, che così rilascia la dose tumoricida solo negli ultimi millimetri del suo tragitto, quindi esattamente sul bersaglio.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quali tipi di cancro possono essere trattati con la Prontoterapia?

In teoria la terapia con i raggi protonici può essere utilizzata per tutti i casi in cui attualmente si utilizza la radioterapia convenzionale. Ma è particolarmente efficace contro i tumori vicini a organi vitali, come quelli del distretto testa-collo; nei casi di tumori cosiddetti radio-indotti, cioè tumori sorti in pazienti precedentemente trattati con radioterapia convenzionale; e contro tutti i tumori solidi pediatrici.

 

 

Tumori solidi pediatrici

La Protonterapia, grazie alle caratteristiche fisiche dei protoni (picco di Bragg) offre un ottimo controllo della patologia oncologica e maggiore efficacia, garantendo ai pazienti una ridotta tossicità, beneficio fondamentale per gli organismi in crescita. Viceversa, con la radioterapia convenzionale troppo spesso i bambini sopravvissuti alla patologia oncologica vedono compromessa per sempre la qualità della loro vita.

 

 

 

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