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La visita del viceministro Mise, Stefano Buffagni, alla Itel: «Un’eccellenza italiana»

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La visita istituzionale negli stabilimenti di Itelpharma, ieri pomeriggio, a Ruvo di Puglia, è stata la conclusione della due giorni di tour per le eccellenze imprenditoriali del territorio compiuto dal viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni.

Accompagnato dalle parlamentari Angela Masi, Francesca Galizia e Bruna Angela Piarulli, Buffagni è stato accolto da Leonardo Diaferia, fondatore di uno dei simboli della Puglia tecnologica, quella di cui si è innamorato il Viceministro dopo la visita alla “Leonardo”, a Grottaglie, specializzata nelle aerostrutture.

Presente anche il mondo accademico con i rettori Stefano Bronzini dell’Università “Aldo Moro” e Francesco Cupertino del Politecnico di Bari. In rappresentanza del mondo istituzionale locale, Luciana Di Bisceglie, assessora alle Attività Produttive del Comune di Ruvo di Puglia.

Politica, imprenditoria, alta formazione: la sinergia tra questi mondi fondamentale per essere competitivi nel mercato internazionale con prodotti e progetti “made in Italy”.

Diaferia è fiero di aver creato un’azienda specializzata in ingegneria medicale, farmaceutica e diagnostico-terapeutica, dal respiro internazionale, innovativa, che punta sui talenti locali per dare vita a realtà che apportano benessere alla collettività, ma al contempo, mirano a creare importanti fatturati i quali, in un circolo virtuoso, creano nuovi posti di lavoro.

Diaferia ha parlato del progetto Erha (Enhanced Radiotherapy with HAdrons), della collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia nell’ambito del Dottorato internazionale e industriale in Scienze Farmaceutiche, mettendo in evidenza la propensione a fare rete, sistema con istituzioni, enti.

Ed è proprio su questo che punta Buffagni: per il Viceministro le aziende, le eccellenze territoriali devono fare squadra tra loro e con il Governo a cui devono dare suggerimenti per porre in essere programmi e azioni efficaci.

Ma sono necessarie, come sottolineato anche dal mondo accademico, maggiori infrastrutture per dare più velocità al Sud e contribuire a colmare il gap con il Nord. Così come è fondamentale meno burocrazia pur nel rispetto delle leggi.

Buffagni, poi, ha visitato l’headquarter LinearBeam, dove si trova il dipartimento Ricerca e Sviluppo in Protonterapia e dove sta prendendo forma il progetto “Erha”, il primo sistema di protonterapia basato su un acceleratore lineare di protoni (p-Linac) destinato a rivoluzionare l’approccio terapeutico nella cura dei tumori.

Il Viceministro si è dimostrato molto interessato alle spiegazioni di Diaferia e dell’ingegnere Raffaele Andrea Prisco, il responsabile del team che segue il progetto.

Conclusa la visita, ha espresso ancora attestazioni di stima e orgoglio per quello che è il frutto del “Made in Italy” per eccellenza e, per questo, è sempre più convinto della necessità di fare sistema.