SITE AUDITING per RM

 

site auditing con sistema ITEL sismos

 

Le apparecchiature di risonanza magnetica (RM) sono molto sofisticate e le loro specifiche tecniche sono in continuo aggiornamento. Molti siti hanno spazi limitati o sono soggetti a interferenze elettromagnetiche ambientali. Le norme locali, nazionali e internazionali, sono sempre più rigorose. Per questi motivi le fasi preliminari di site planning (progettazione del sito) e site auditing (misure strumentali sul sito) sono fondamentali per garantire la corretta installazione e le elevate prestazioni delle apparecchiature RM, la funzionalità del reparto RM, il rispetto degli standard applicabili e un investimento economico giusto e senza rischi di futuri oneri per malfunzionamenti derivanti da incompleta o inesatta analisi preliminare del sito.

Misure di campo magnetico ambientale AC/DC

Valutazione del livello e della sorgente di interferenza del campo magnetico, generata ad es. da metropolitane, veicoli in movimento, treni, ascensori, linee elettriche, trasformatori in grado di pregiudicare il buon funzionamento dei sistemi RM.

Misure di vibrazioni

Valutazione del livello e della sorgente d’interferenza da vibrazioni, dovute ad es. alla  presenza di motori, impianti di condizionamento (vibrazioni in stato stazionario) oppure di  veicoli, ferrovie, sistemi tramviari e ogni altra sorgente che agisca in maniera casuale o  transitoria (vibrazioni transitorie), in grado di pregiudicare il buon funzionamento dei  sistemi RM.

Misure di radiofrequenza

Identificazione delle sorgenti d’interferenza RF con analisi a banda larga e banda stretta. Misura dell’efficienza schermante RF di qualsiasi tipo di Gabbia di Faraday (schermatura EMI/RFI) per verificarne il corretto funzionamento secondo le specifiche di attenuazione RF stabilite dal costruttore dell'apparecchiatura RM.

Misure acustiche

Misurazione del rumore generato da apparecchiature medicali e controllo di rispondenza agli  standard dei livelli acustici.

Altre misure su richiesta

Studio di adeguate soluzioni alle problematiche di campo magnetico, vibrazioni, radiofrequenza, messa a terra, compatibilità elettromagnetica per garantire la corretta installazione dell'apparecchiatura RM.

 

Condividi o segnala questo articolo

In Evidenza

  • 15 lug 2016

    L’intervista al radiologo Alessandro Scelzi

    Con la Risonanza Magnetica Multiparametrica il tumore alla prostata non fa più paura

    C’è di che gioire quando le strutture ospedaliere della Puglia raggiungono standard elevati di servizi sanitari. Un caso recente è quello dell’ospedale “Tatarella” di Cerignola (FG), dove da qualche mese il reparto di radiologia è in grado di eseguire la Risonanza Magnetica Multiparametrica nei casi di sospetto carcinoma della prostata. Parliamo di diagnosi e lotta al carcinoma prostatico con il primario del reparto di radiologia, Alessandro Scelzi.

    Dottor Scelzi, cos’è la Risonanza Magnetica (RM) multiparametrica e qual è il suo rapporto con la diagnosi del tumore della prostata?

    La RM multiparametrica è l’esame diagnostico che al momento rappresenta la migliore metodica radiologica nel delineare l'anatomia della prostata e dei tessuti circostanti e nell'identificazione di lesioni neoplastiche prostatiche.

    Perché si definisce multiparametrica?

    L'esame RM della prostata viene definito multiparametrico quando vengono acquisiti svariati parametri quali la morfologia, la perfusione ematica, la densità cellulare e il metabolismo. L'esame prevede l'utilizzo di apparecchiature RM di ultima generazione ad alto campo e una specifica dotazione hardware e software, al fine di ottenere il miglior dettaglio possibile. La RM multiparametrica della prostata migliora le performance della RM convenzionale ed è diventata fondamentale per la pianificare il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti.

    Qual è la principale novità della macchina in dotazione nel reparto che Lei dirige?

    Noi lavoriamo con una macchina da 1,5 tesla, dotata di intensità gradiente di 44 mt/m. Questi elementi tecnici dicono agli addetti ai lavori che si tratta di una macchina capace di produrre immagini di ottima qualità di tutto il corpo. Grazie alla stretta collaborazione con il reparto di urologia, eseguiamo ogni settimana tra i sei e i sette esami di RM multiparametrica alla prostata. Diversamente dal passato, quando per eseguire la RM alla prostata dovevamo usare sonde transrettali, ci siamo dotati di una bobina integrata nel lettino, che ci permette di eseguire l’esame senza generare fastidio o imbarazzo nei pazienti.

    Qual è dunque il vantaggio di questo esame?

    Il beneficio principale è che riusciamo a individuare lesioni sempre più piccole, come noduli di soli 5 millimetri. In termini di tempo, diciamo che riusciamo a fare una diagnosi certa di carcinoma anche con un anno di anticipo rispetto al passato.

    E quindi prima si individua il tumore, prima si guarisce?

    Certo, fondamentale è la prevenzione. Il carcinoma della prostata è un tumore dal quale si può guarire, purché venga preso in tempo. Scoprire tumori di piccole dimensione ha anche un vantaggio non marginale. Si può trattare la neoplasia con farmaci, oppure l’oncologo può decidere di intervenire chirurgicamente. In quest’ultimo caso, grazie proprio alla RM multiparametrica, il chirurgo può risparmiare le parti sane della ghiandola prostatica e i nervi, senza compromettere quindi la funzione erettile dell’organo genitale maschile.

    Questo esame è indolore e innocuo? E come si esegue?

    Sì, è indolore e innocuo perché i pazienti non sono sottoposti a radiazioni ionizzanti come avviene per esempio con la Tac. Prima di eseguire l’esame di RM si inietta un farmaco usato come mezzo di contrasto e dopo qualche minuto può iniziare l’esame vero e proprio che dura al massimo trenta minuti.

    Chi può richiedere questo esame?

    La Risonanza Magnetica è un esame che può essere richiesto dal medico specialista. Nel caso della prostata, generalmente è l’urologo, magari dopo aver riscontrato un PSA ai limiti.

    Facciamo un passo indietro: che cos’è il PSA?

    Il PSA (in inglese Prostate Specific Antigen), ovvero Antigene Prostatico Specifico, è una proteina sintetizzata dalle cellule della prostata. Piccole concentrazioni di antigene prostatico sono normalmente presenti nel siero di tutti gli uomini e si possono valutare tramite un semplice esame del sangue. Se i livelli sono molto elevati, il sospetto di un tumore si fa fondato. Normalmente si considera degna di attenzione una concentrazione di PSA superiore a 4 ng/mL. Va detto che un singolo riscontro di valori superiori alla media non deve destare particolare preoccupazione, perché potrebbe essere dovuto ad altre cause, come una semplice infiammazione. L'interpretazione dei valori ematici di PSA è materia complessa e in costante evoluzione, riservata naturalmente a medici esperti ed urologi.

    In quali casi normalmente viene ritenuto utile sottoporre i pazienti a RM?

    La Risonanza Magnetica multiparametrica è utilizzata nella valutazione di pazienti con PSA alterato, per identificare i casi da sottoporre a biopsia, evitando procedure invasive non indicate; nella rivalutazione di pazienti con PSA alterato e precedenti biopsie negative; nella valutazione dell'estensione delle neoplasie, per determinare la miglior tipologia di trattamento; nel controllo di pazienti portatori di neoplasie prostatiche poco aggressive che scelgono in alternativa al trattamento un programma di "sorveglianza attiva"; per individuare l'eventuale presenza di recidive in caso di rialzo del PSA dopo trattamento chirurgico, radiante o farmacologico.

    Ma se la Risonanza Magnetica multiparametrica permette di individuare lesioni molto piccole, come mai non viene utilizzata come screening diagnostico per il carcinoma prostatico?

    Si tratta di un esame molto costoso per il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Pertanto l’accesso è riservato a pazienti con sospetta neoplasia, già valutati dai colleghi urologi. La statistica del nostro reparto parla chiaro: il 90% di coloro che si sottopongono a Rm multiparametrica, ottengono una diagnosi di neoplasia. Il Ssn permette l’accesso gratuito a questa tipologia di esame a chi ne ha effettivo bisogno. In futuro dovremo forse valutare l’opportunità di consentirne l’accesso anche a persone sane che a pagamento vogliano sottoporsi ad esso.

    Ma per questo non potrebbero semplicemente rivolgersi a strutture private?

    La Risonanza Magnetica ad alto campo è uno strumento diagnostico molto costoso. Se poi parliamo anche di macchine di ultima generazione, allora è molto più sicuro che ne siano dotate le strutture pubbliche piuttosto che quelle private.

Eventi

ITEL parteciperà come espositore all’evento "SIRM 2016" che si terrà a Napoli dal 15 al 18 Settembre 2016. Vieni a trovarci nel Padiglione 3 allo stand 314!


ITEL parteciperà come espositore all’evento "RSNA 2016" che si terrà a Chicago (USA) dal 27 Novembre al 2 Dicembre 2016. Vieni a trovarci allo stand 4037!


ITEL parteciperà come espositore all’evento “Arab Health 2017” che si terrà a Dubai dal 30 Gennaio al 2 Febbraio 2017. Vieni a trovarci al nostro stand!