Progetto ERHA

 

Cos’è la protonterapia

La protonterapia è una forma di adroterapia, terapia radiante con adroni (particelle pesanti a cui appartengono anche i  protoni). Le caratteristiche fisiche di queste particelle consentono di rilasciare al volume bersaglio una dose di energia molto elevata rispetto alle altre radiazioni finora impiegate (fotoni ed elettroni) con la possibilità di curare loco-regionalmente quasi il 95% delle neoplasie rispetto all’attuale 75%, e di conseguenza di ridurre la percentuale di recidive e di metastasi a distanza.

Le proprietà balistiche, e quindi la selettività spaziale dei protoni, consentono un’alta conformazione della dose al target (volume bersaglio), riducendo così la dose rilasciata ai tessuti sani circostanti e di conseguenza la probabilità di effetti collaterali tipici dei trattamenti radioterapici che variano a seconda del distretto corporeo irradiato, e restringendo di molto la probabilità di sviluppare tumori secondari radioindotti.

Le linee guida americane invitano a considerare la protonterapia come terapia elettiva per i tumori solidi dei pazienti pediatrici, perché essa offre ottimo controllo della patologia e maggiore efficacia, garantendo ai pazienti una ridotta tossicità, beneficio fondamentale per gli organismi in crescita. Con la radioterapia convenzionale troppo spesso i bambini, in caso di sopravvivenza alla patologia oncologica, vedono compromessa per sempre la qualità della loro vita. 

Un limite alla diffusione della terapia protonica, nonostante i suoi vantaggi dosimetrici e clinici, è rappresentato dagli elevati costi di costruzione, installazione e manutenzione.

Nel 2004 l’Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (AIRO) aveva stimato che ogni anno in Italia 120mila pazienti vengono trattati con radioterapia convenzionale. Di questi, 1200 pazienti (pari all’1%) dovrebbero essere trattati con protoni; altri 15.600 (corrispondenti al 13%) trarrebbero certamente beneficio dalla terapia con protoni. Di qui l’opportunità di avere sul territorio nazionale 4-5 centri specializzati in Protonterapia, rispetto ai due attivi (Pavia e Trento).

Nel 2017 il Ssn ha inserito l’adroterapia nei Livelli essenziali di Assistenza, le prestazioni sanitarie rimborsabili dalla sanità pubblica, limitando per il momento l’accesso a pazienti affetti da tumori non operabili o resistenti alla radioterapia convenzionale.

 

Il sistema ERHA

Erha, Enhanced Radiotherapy with HAdrons, è il primo innovativo impianto di protonterapia, brevettato Itel, che integra un acceleratore lineare, un sistema robotizzato di posizionamento paziente e un software per la valutazione dei piani di trattamento.

La macchina acceleratrice di ERHA è un acceleratore lineare (LINAC) modulare e compatto, alternativo alle macchine in commercio che sono di forma circolare di tipo “Ciclotrone” o di tipo “Sincrotrone”.

Il LINAC produce un fascio con caratteristiche ottiche migliori rispetto agli acceleratori circolari, e garantisce con radiazioni ambientali disperse notevolmente inferiori.

Le caratteristiche innovative del progetto sono:

  • radioterapia con protoni a modulazione di intensità (IMPT);
  • scanning attivo 3D (fasci modulati in energia e posizione dal sistema acceleratore e magneti) che minimizza la radiazione ai tessuti sani;
  • sistema robotizzato di movimentazione e posizionamento del paziente che garantisce precisione e ripetibilità integrato con tecnologie di imaging 3d stereoscopiche.
  • software Treatment Planning System (TPS)  per l’elaborazione di piani di trattamento protonterapici con valutazione radiobiologica dei fasci di protoni su cellule e tessuti attraversati dal fascio di protoni. Il software con approccio full Monte Carlo ha il supporto per cloud computing e calcolo parallelo.

Per costruire un centro di Protonterapia completo, la Itel prevede investimenti inferiori a 25 milioni di euro.

Costi nettamente inferiori rispetto a quelli che sono stati necessari per i centri già realizzati in Italia (più di 150M€ per ognuno). Il  risparmio per i bilanci dei Servizi sanitari regionali è da considerarsi sia nella spesa iniziale di realizzazione dell’impianto sia nella sua gestione nel tempo. 

L’acceleratore lineare per applicazioni mediche con energia di 50MeV è stato realizzato dalla Itel, socio fondatore del Distretto Tecnologico Pugliese della Meccatronica Medis,  in collaborazione con INFN, Enea, Politecnico di Bari, Università “A.Moro” di Bari, l’Ire-Ifo di Roma. Il progetto è stato finanziato in parte dal Progetto A.M.I.D.E.R.H.A. PON02_00576_3329762 Titolo progetto: “Sistemi avanzati mini-invasivi di diagnosi e radioterapia” Progetto a valere sull’Avviso n. 713/Ric.del 29 ottobre 2010 TITOLO II “SVILUPPO/POTENZIAMENTO DI DISTRETTI AD ALTA TECNOLOGIA E DI LABORATORI PUBBLICO – PRIVATI”.

L’azienda sta continuando lo sviluppo per arrivare a un sistema di protonterapia con macchina accelerante a 230 MeV di energia. 

 

Piano Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013

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In Evidenza

  • 01 ago 2017

    Contro i tumori, una Protonterapia innovativa e sostenibile. E' questo l'obiettivo che la Itel si è data con ERHA (Enhanced Radiotherapy with Hadron). Dopo il Festival dell'Economia di Trento, il nostro sistema di protonterapia sarà presentato dall' ad Michele Diaferia al Forum Mediterraneo in Sanità, in programma a Bari, alla Fiera del Levante, i prossimi 12 e 13 settembre. L’appuntamento è per martedì 12 settembre ore 15, nella sala Levante.

     

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EANM 2017

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